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Aldo Spinelli: la parola LABIRINTO e un labirinto di parole

Apre la Stagione dei Labirinti lo scultore Aldo Spinelli. 
Il titolo che ha voluto dare al duo intervento è di per sé emblematico: la parola LABIRINTO e un labirinto di parole.

Citiamolo dalla sua "autointervista" del 2015

Che ci sta dietro al LABIRINTO?
Ci sono le cose e ci sono le parole, i nomi delle cose. Le parole pronunciate, con i loro suoni, e quelle scritte, con i loro segni. Per descrivere le cose, la loro sostanza e le loro forme. Ma anche le parole scritte, con la successione delle loro lettere, assumono una forma. E quindi, talvolta, si può riuscire a far congiungere, coincidere, la forma della cosa con la forma della parola che la denota. È questo il momento e l’occasione in cui il disegnare si sovrappone fino a confondersi con il designare.

E ancora ci ha scritto:
"da artista mi sono chiesto: perché non creare un labirinto con la stessa parola LABIRINTO? 
Da questa prima intuizione ho pensato di costruire un alfabeto che permettesse il disegno di un labirinto partendo da una parola, da una frase, da un nome e cognome. 
Per esempio, questo è il labirinto che, usando il mio alfabeto, il mio nome

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