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PICCOLO CIRCO MARZIANO

In EPS FACTORY - via Castiglione 26 - dal 27 al 29 Gennaio Adriana e Flavio Marziano esporranno il ciclo di dipinti intitolato PICCOLO CIRCO MARZIANO, una galleria di personaggi in fuga dal buon senso comune, che raccontano storie come questa. 
La mostra si inaugurerà il 27 gennaio a partire dalle 18 e resterà aperta il 28 gennaio dalle 18 alle 24 ed il 29 gennaio dalle 17 alle 21. 
I lavori saranno accompagnati da un testo di Cecilia J. Etcheverry.

Prima giornata del "Diario di una coltura batterica" di Adriana e Flavio Marziano
Hanno montato un palco. Assi di legno grezzo sopra pile di libri. Ci si sale sopra per recitare. Un'ora al massimo e solo pagando. Adesso uno mezzo nudo sta declamando questo monologo: “Sono pochi i fatti che possono dimostrare il mio convincimento. Me ne rendo conto. Però quelle due telefonate a distanza di pochi giorni e per due volte qualcuna dall’altro capo che mi racconta di essere la mia sorella gemella. Non rida, signor Giudice. Non è l’apparenza che può spiegare il senso profondo delle cose. Capisco. Lei decide giudicando i fatti ed il fatto è che due donne sono state trovate morte, legate strette per la gola. Ma vorrei spiegarle che doveva andare così. Tre gemelli sono tali dalla nascita. Non si improvvisano, non si inventano. E se succede, due su tre sono falsi. Non sono morti. Si può morire solo se prima si è esistiti. E tre gemelli sono tali dalla nascita oppure non esistono. Non mi faccia portare via, signor Giudice. Il piscio dei giganti inonda le strade. Tutti pensano che sia pioggia e gli va bene così.”

https://afmarziano.tumblr.com/post/156003949875/prima-giornata-hanno-montato-un-palco-assi-di

 

DIVENTARE DONNE A OKRIKA

IL 15 DICEMBRE IN FACTORY - VIA CASTIGLIONE 26, Quarto appuntamento della rassegna IL DOCUMENTARIO DIFFUSO con la proiezione di 
DIVENTARE DONNE A OKRIKA di Elisa Mereghetti Judith Gleason
L'iniziazione al matrimonio delle ragazze nel Delta del Niger. L'Iria, il rituale di iniziazione femminile sull'isola di Okrika, nel Delta del Niger, prevede l'ingrassamento delle ragazze in età da marito e la loro esposizione in pubblico alla fine del periodo di segregazione. Il film, ideato e co-diretto dall'antropologa americana Judith Gleason, è basato sulle sue ricerche nella zona del Rivers State (Nigeria).
Alla proiezione seguirà un  incontro con Mona Lisa Tina, artista visiva e performer: proiezione di L'ALBERO DELLE BUGIE e CENTRUM NATURAE (in collaborazione con Giovanni Gaggia). Il linguaggio del Corpo e le infinite espressioni identitarie oltre il genere.
Parteciperanno alla serata: 
Cristiana Natali, antropologa della danza
Marinella Muru, storica del corpo

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Teatro attivo: iscrizioni sempre aperte

Sono sempre aperte le iscrizioni al Laboratorio di Teatro Attivo©, per persone adulte, tardo adulte, giovani anziani, è svolto presso la sede operativa dell'associazione, in EPS Factory, via Castiglione 26.
Il progetto  Teatro Attivo: ringiovanire con il teatro© è pensato su base pluriennale, quindi è sempre tempo di iscrizioni.

 

Maggiori informazioni nel menu di sinistra: cliccate su LAB_TEATRALI > che vi porterà a Tardo adulti e giovani anziani. Lì troverete spiegazioni, costi, sconti,  nomi dei conduttori, programma ecc. ecc.

Qui, come assaggio, le nuove definizioni delle età studiate da statistici e sociologi....

  

 

 

MARTINA ROBERTS IN FACTORY

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E' il titolo del ciclo di lavori su carta e su tela che Martina Roberts esporrà in Factory dal 9 all’11 dicembre 
La mostra verrà inaugurata il 9 dicembre dalle 18 alle 20 e proseguirà nelle giornate del 10 ed 11 dalle 17 alle 20.

Martina Roberts, nata a Torbay (UK) nel 1970, utilizza nella sua ricerca disegno e pittura per dare voce ad un immaginario interiore in bilico tra figurazione e astrazione.
Negli ultimi anni l'esperienza pittorica si è sviluppata parallelamente alla ricerca digitale nel textile design, collabora con studi stilistici, sperimentando tecniche tradizionali e digitali.
L’aspetto emozionale per Martina Roberts è fondamentale per indagare qualcosa di misterioso che sta nella forma e oltre la forma.

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Queste le sue mostre principali: 2016 Il cinema e lo sguardo degli altri, Museo Mam, Cosenza; 2015 The Journey, Museo Ajuntament Vell, Calpe, Spagna; 2015 Disegni scelti dall'archivio, Goethe Institut, Bologna; 2014 Biennale Disegno/Cantiere disegno/Drawings Storage, Rimini; 
2014 Il buco dentro agli occhi o il punto dietro la testa, Museo Luigi Varoli, Cotignola (RA); 2012 100 Curators 100 Days, Saatchi Art; 2011 La Formazione dell’Uno, Galleria Nazionale, Cosenza; 2010 Ascolta il passo breve delle cose, Museo dei Brezzii e degli Enotri, Cosenza ; 2010 Viaggio nella poesia di Alda Merini, Fondazione Mudima, Milano; 2009 Flowers, Galleria Vertigo, Cosenza; 2009 Il festino degli Dei, Galleria Open Space, Catanzaro; 1997 Umano Troppo Umano, Studio Ercolani, Bologna

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EYES WIDE OPEN ETHNOS FILM

Eyes wide open (ad occhi aperti) è il documentario prodotto da ETHNOS Film con il finanziamento per lo sviluppo dal programma Media PLUS della Comunità Europea da Elisa Mereghetti e Marco Mensa.  
Eyyes wide open racconta la storia di Catherine Phiri, un’infermiera malawiana di 40 anni, madre di due figli, che scoprì di essere sieropositiva a seguito della morte del marito per AIDS. Rischiando l’emarginazione e persino la violenza in una società conservatrice qual è quella del suo paese, Catherine decise di uscire allo scoperto, di dichiarare pubblicamente la sua condizione, e di usare la sua esperienza personale per rompere il silenzio che circonda l’AIDS. Divenne così una leader rispettata, una figura carismatica, una fonte di ispirazione per migliaia di persone. L’associazione da lei fondata nel 1994, la Salima HIV/AIDS Support Organization (SASO), si dedica all’assistenza a migliaia di orfani dell’AIDS, alla diffusione di informazione sul virus HIV, e alla cura di centinaia di malati terminali. Basata interamente su lavoro volontario, SASO è cresciuta enormemente negli anni, riuscendo a coinvolgere migliaia di persone nei villaggi del distretto di Salima.
Catherine Phiri ha esemplificato in modo eccezionale la capacità delle donne africane di reagire alle avversità, e il loro continuo impegno in nuove esperienze di solidarietà, auto-organizzazione e creatività sociale. Con il peggioramento del suo stato di salute, Catherine ha continuato la sua battaglia fino all’ultimo giorno, con la stessa determinazione e lo stesso coraggio che hanno caratterizzato tutta la sua vita.
Abbiamo scelto di proiettare Eyes wide open il 1° dicembre: Giornata Mondiale per la lotta all'AIDS.
Dopo la proiezione Elisa Mereghetti guiderà un incontro con 
Antonella Sinopoli giornalista, direttore di "Voci Globali"
Roberta Pellizzoli,  ricercatrice indipendente esperta di cooperazione e sviluppo

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